American diaries

25 febbraio 2011

5 anni

Guardo il calendario e mi accorgo con stupore che in questi giorni cade l’anniversario della nascita del nostro blog di viaggio: cinque anni! Che avventura!

Sembra incredibile che sia passato tanto tempo così velocemente, e quante cose sono cambiate. Da seri (!) nuotatori a tempo pieno, abbiamo tutti preso la nostra strada, e chissà se ce l’abbiamo fatta a diventare adulti come lo intendono i nostri genitori… ma forse a quello non arriveremo mai! C’è chi ci rappresenta (sicuramente con onore) nell’emisfero australe e chi continua a lottare in questo complicato paese, chi è restato nell’ambiente umido delle piscine e chi si è inventato una nuova vita in altri settori, ma vedo con orgoglio che nessuno ha mollato e tutti continuano ad essere dei fioi **.

Rileggendo ora di quelle frenetiche giornate in giro per il mondo, mi accorgo di quanto importante sia stato quel periodo, di quanto mi abbiano insegnato gli amici nei momenti meno raccontati ma più importanti, e di quanto mi porto dentro ancora oggi di quei fantastici mesi. Senza dubbio non sarei la stessa persona oggi senza quei momenti. E mi rendo conto che la cosa che più mi ha aiutato è stato l’affrontare tutto con la voglia di godermi ogni secondo e vivere ogni esperienza al 100%. Mentre i miei primi anni da commesso nuotatore – come prevedibile – erano dettati da una trance agonistica che spesso lasciava poco spazio al fascino dei 5 continenti che attraversavo, la seconda parte della carriera mi ha aperto gli occhi alla consapevolezza di tutto quello che stava intorno. Ogni luogo, dal più strano al più banale, portava nuove ed appassionanti sensazioni. Ogni incontro era l’occasione per vedere una realtà con sguardo fresco. Ogni serata era un’occasione per divertirsi e non un obbligo a farlo.

Ancora oggi, quando incontro persone che hanno incrociato il nostro gruppo in quel periodo, dall’entusiasmo con cui ci ricordano capisco che l’atteggiamento in cui abbiamo affrontato quelle situazioni era tutt’altro che comune. Non era comune la sincerità, non era comune la disponibilità e non era comune il “non tirarsela”. Poche cose, ma che ci hanno permesso di regalare un sorriso o un minuto di divertimento a molte persone, con un post sul blog, una battuta o una delle nostre scenette. E quel microscopico ricordo, rammentato anni dopo, è invece il grande regalo che resta a noi.

Sarà che nemmeno la nostalgia è più quella di una volta, ma forse è meglio che chiudo, prima di diventare troppo sentimentale. D’altronde questo post non parla della nostra vita.
@otto @physio @kappa


** = fioi {m pl} amici, ma di più (per i non venetofili)

12 aprile 2006

Goodbye Shanghai


E cosi e' finita anche questa avventura. In questa trasferta purtroppo non siamo riusciti a dare il massimo, o meglio, l'abbiamo fatto solo nei giorni in cui non c'erano gare. E' stata dura stavolta, avevamo tutto contro: tempi ridotti per scrivere, l'intero governo cinese che ci dava la caccia e, a gare finite, la voglia di staccare la spina da tutto quello che era collegato al nuoto.

Ci siamo divertiti a dimostrazione che il gruppo e' unito piu' che mai. Ma questo e' anche merito vostro che con i vostri commenti ci siete sempre piu' vicini. Voglio ringraziare tutti voi quindi, siete magnifici, anche se a volte vi firmate anonimi e no sappiamo mai chi ringraziare :)

Ora e' giunto davvero il momento di lasciarvi, e lo faccio augurando al tizio che si e' rubato a Malpensa la borsa di David (con dentro il portatile, ipod e tutti i documenti) di non trovarsi mai di fronte la squadra dell' A-team perche' altrimenti sono cavoli amari. Dai otto non mollare.

Un bacio a tutti da physio, kappa e otto

08 aprile 2006

L'angolo dell'ospite: Rossomando Alfredo


Innanzi tutto la redazione desidera scusarsi con tutti i lettori per aver trascurato il blog in questi ultimi giorni, ma il poco tempo passato in stanza e il troppo tempo passato a fare "mazzeo" in giro per la Shangy night, ci ha impedito di prenderci cura del nostro tanto amato "lost in translation".
Per quello che riguarda le nostre interviste, l'ospite di oggi e' davvero un bizzarro figuro, ma senza dubbio un ottimo fisioterapista oltre che una persona davvero umile e disponibile...ieri lo abbiamo beccato in uno dei tanti trasferimenti verso la piscina.

05 aprile 2006

Fioi


Gli amici sono tutto. E non serve dire altro.

04 aprile 2006

Dalla Cina con furore


Buondi a tutti! Eccoci qui di nuovo dietro ai soliti monitor, cambia la location certo, ma la nostra passione e' sempre la stessa. E, a vedere dai vostri commenti e il contatore delle visite, anche voi ci siete vicini come sempre, anzi: di piu.

Prima che ci invadiate di messaggi vogliamo subito spiegarvi perche' abbiamo deciso mantenere il dominio bloginamerica. 1 motivo tecnico: google ormai ci conosce come bloginamerica. 2 motivo tecnico: visto che il governo cinese non ce lo permette non possiamo tecnicamente creare un nuovo blog. 3 motivo di cuore: non abbandoniamo i nostri lettori.

Come gia' saprete, se cercate notizie di nuoto di questi mondiali su questo blog vi sbagliate. Manterremo ovviamente il nostro core business che e' quello di raccontare quello che accade qui fuori dal piano vasca.

Restate quindi sintonizzati, sara' da divertisi (dopo le gare!)

Giro giro tondo


Al nostro rientro dal consueto allenamento mattutino abbiamo trovato in bagno la nostra filippina preferita. Ciccio ha pensato subito alla candid camera della giornata invitandola subito a vedere il suo nuovo slip "i galli" firmato Intimissimi. Ale voleva solo un giudizio sui suoi magnifici slip ma la nostra amica ha forse frainteso. Vedendola uscire dalla stanza intimorita abbiamo deciso di seguirla per scusarci, peccato che la telecamera non l'ha ripresa mentre scappava per il corridoio.. ci scusiamo con la poverina, non volevamo essere cattivi

Raid notturno


Buongiorno a tutti dal paese del sol levante da otto! Mamma mia che posto strano Shangai, credo che a parole sia impossibile descrivere un delirio simile, e neanche migliaia di foto sarebbero in grado di farlo...per fortuna c'e' Lost in Traslation che e' qui a lavorare per voi e sicuramente vi fara' capire dove diavolo siamo finiti! Usi e costumi di questo paese sono davvero bizzarri, ogni giorno e ogni notte ci sanno sorprendere con delle performance incomprensibili, e i poveri kappa e physio sono state vittime illustri di questi strani modi di vivere in Cina... fate vobis.

03 aprile 2006

Oggetti smarriti


Come ben sapete la nostra camera e' deputata alla distribuzione della connettivita' wireless tra la nazionale italiana e non. Questo implica giornalmente un flusso di pubblico non indifferente.
Gli amici vanno e vengono e, tra mail spedite e chiamate con skype, non ci sentiamo mai soli quindi. Pero' ogni tanto nel via vai vanno persi innumerevoli oggetti. Ora per esempio sono le 23.30 ed abbiamo in camera ancora uno zainetto con roba bagnata dall'allenamento inclusa. L'ignoto proprietario senza dubbio domani mattina passera' dei brutti 5 minuti, ed in piu' avra' un simpatico kit umido da portarsi in piscina. Buonanotte ragazzi, ora proviamo sul serio a dormire.

02 aprile 2006

Cominciamo bene...


Ieri sera stanchi dal viaggio abbiamo deciso di metterci comodi e di bere del caffe'..







Prima parte


Seconda parte

We're back


Piu' forti della censura cinese. Piu' determinati di un armadillo in amore. Piu' connessi di un acaro della polvere... Siamo tornati.

Eravamo un po' sfiduciati perche' non riuscivamo a vedere il nostro caro sito da Shaghai. Pensavamo fosse un downtime temporaneo di blogger, ma sembrava eccessiva la durata e quindi ecco la dura verita' ... 'fanculo la censura, riusciamo ancora ad accedere al backend e quindi a postare, anche se non possiamo vedere i risultati, quindi siate comprensivi se c'e' qualche imprecisione nel layout.

Ed ora, rullo di tamburi, Lost in Translation riapre!!!!! Non piu' dagli states ma dal lontano oriente. I vostri eroi preferiti questa volta vi delizieranno con le loro avventure cinesi... ma non perdiamo tempo e via al primo post.

17 marzo 2006

The party


La totale assenza di tempo mi impedisce di dare il giusto spazio al resoconto della serata, per ora dovrete accontentarvi delle foto. Posso solo dire che ci siamo proprio divertiti, e voglio ringraziare tutti gli amici che sono venuti al Mekkano. E naturalmente Dj Walterino che ci ha fatto ballare tutta la sera senza sosta! Credito e rispetto a tutti.

See ya soon

Le foto della serata

02 marzo 2006

Logout


Un bacio a tutti. ciao

e' ora di spegnere

The End



bye bye Ribeye..

I nostri ringraziamenti (4.6 MB)

Grazie ragazzi!


Non poteva mancare la canonica foto di gruppo in piscina, che sfruttiamo anche per ringraziare tutti i nostri amici! Siete stati grandi! Senza di voi il blog non sarebbe stato lo stesso.

Fax simile


Ecco un collega della carta stampata che stamattina e' venuto ad intervistraci riguardo al fenomeno del nostro blog. La faccia intelligente la dice tutta...

I bagagli sono pronti


No comment. Le bidelle ringraziano.

01 marzo 2006

L'angolo dell'ospite: Mattia Naesso


Per ultimo degli atleti abbiamo avuto l'onore di intervistare una persona a me molto cara: il mio socio (non so in che cosa) Mattia Nalesso. L'intervista e' stata registrata in interfono per paura di contatti fisici con le scarpe dell'intervistato. Con Naesso abbiamo fatto una chiacchierata molto simpatica dalla quale abbiamo ricevuto ottimi risultati. Anche se lui disapprovera' sicuramente abbiamo deciso (dopo una lunga e sofferta discussione tra i manutentori del blog) di mettere online la foto del delfinista in compagnia di una nostra amica. Un bacio a Sally (e a tutte le ragazze del Sizzler) da tutto il gruppo

28 febbraio 2006

Delinquenza in hotel


E' ormai qualche giorno che nel nostro albergo si aggira uno o forse piu' malviventi, gente poco raccomandabile che si diverte a imbrattare gli spazi di comune utilizzo e forse addiritura si divertono a spacciare merce che ha una grandissima richiesta...i DVD. Il primo segno della presenza di criminalita' organizzata e' stato un danno arrecato al lentissimo ascensore della mia ala...un'enorme macchia d'olio e' stata trovata sulla moquettes, vari sono stati i tentetivi da parte del personale addetto alle pulizie per rimuoverla, ma niente da fare..lei e' sempre li in bella vista.

L'intervista doppia: Marins VS. PippoMagno


Sembrava l'intervista impossibile. Da una settimana abbiamo chiesto a PippoMagno e Marins alcuni minuti del loro preziosissimo tempo da dedicarci, ma loro erano sempre restii. Abbiamo che dovuto ripulire la stanza per permettere loro di entrare e sedersi sul divano. Ma con tutta onesta' ci hanno regalato dei minuti davvero divertenti ricchi di particolari intimi che riguardano i due piccioncini della 307.
Grazie ragazzi, vi siete fatti desiderare ma ne e' valsa la pena.

L'angolo dell'ospite: Max Di Mito


E' stata dura ma alla fine ce l'abbiamo fatta: siamo riusciti ad avere con noi un altro dei pilastri della squadra qui in U.S.A.: Max. L'intervista presentata per la prima volta finalmente da otto e' stata una serena chiacchierata in cui si e' discusso principalemente di panca piana e rematore alla francese. Grande Max, salutiamo lui, la Harley-Davidson motorcycles e John che si e' perso per qualche mall dell'interland di Flagstaff.

Gran premio della montagna



Non lasciatevi ingannare, questo non sta diventando il blog personale del doc, solo che ogni giorno ne tira fuori di troppo valide... oggi in palestra ad esempio l'ho colto in un momento difficile. Sembrava non potesse farcela, ma nonostante l'abbondante sudorazione alla fine invece ne e' uscito vincitore.

27 febbraio 2006

Degenerazione in piano vasca


No comment.

Ordinazioni difficili


Questo e' il video che abbiamo registrato sabato sera a cena. Kappa e physio non hanno facilitato il compito della cameriera nelle ordinazioni..

Highlights from the gym Part 2


Come avevamo promesso abbiamo reso disponibili altre chicche realizzate dalla coppia physio.cico durante qualche minuto di relax ricavato in palestra la settimana scorsa. Che dire... mah... reparto neurologia?

Physio tecnico in panchina


Cico alla lezione di danza classica


Cico in sala cardio


Deficienti al salto in alto

26 febbraio 2006

Bloginamerica VS. Google: 1-0


Oggi c'e' da festeggiare: cercando su Google con parole "intervista rosolino" il nostro blog compare al primo posto! E come ogni festa c'e' sempre un regalo: ecco quindi il video della mitica intervista video al nostro compagno di serate mondane Massimiliano.

Letture da viaggio



Come avete potuto leggere, la giornata di oggi e' stata pienissima e ci ha lasciato poco tempo libero, ma il viaggio di ritorno dalla Monument Valley ha offerto qualche ora di simpatiche chiacchiere, tanto che il tempo e' volato e in men che non si dica eravamo di nuovo a Flagstaff.
Il pulmino only for men ha stimolato interessanti riflessioni sul mondo femminile che, se da un lato ci manca assai, dall'altro non smette mai di incuriosirci in tutti i suoi risvolti. Il Doc guida la serata rivaleggiando con Costanzo (senza offesa al nostro, il ciccione che perseguita la televisione italiana non sarebbe nemmeno degno di misurargli la pressione). Dall'alto della sua superiore esperienza col gentil sesso ci ha guidato in interessanti riflessioni, come i migliori conduttori sia stimolando che commentando il caldo argomento... sembrava veramente di essere ad talk show, mancavano solamente il classico travestito e un infanticida ed eravamo da prima serata.

Non contento, ha poi proposto la lettura collettiva di un interessante volumetto che mi fa compagnia in questi giorni. L'abile interpretazione del Doc ci ha strappato piu' di qualche risata... ve lo consigliamo caldamente, ma solo se come noi odiate Winnie the Pooh.

Concludiamo il viaggio e poi la serata da Pizza Hut... anche per stanotte la sete sara' con noi!

Il buono, il brutto e il cattivo


Il primo post di oggi non poteva che iniziare cosi'. Eh si perche' oggi siamo andati ad esplorare la terra dei cowboy.. Comincia physio che vi introduce la giornata di oggi con con un piccolo contributo video e con l'album fotografico. Buona visione..

Una giornata da cowboy


E pensare che all'inizio di questo viaggio ero molto titubante! Pensavo a quello che mi aspettava e davanti a me vedevo solo duri allenamenti da affrontare... sono stato davvero uno sciocco. Oggi abbiamo affrontato l'ultima gita, destinazione Monument Valley e altro stato dell'America per noi: lo Utah.
Ovviamente partenza prestino... di dormire una mattina proprio non se ne parla, ma sarebbe da folli farlo o dedicarsi ad altre attivita' con tante belle cose da vedere.

Man mano che l'asfalto scorre sotto il nostro fido gippone, il paesaggio davanti ai nostri occhi mutava di continuo... e frammenti di roccia sempre piu' maestosi spaccano la terra puntando al cielo.
Tre ore di viaggio e 5 box a persona dopo, entriamo nella riserva indiana Navajo. Tempo di arrivare al primo punto di osservazione della vallata e i nostri occhi increduli ci hanno permesso di capire quanto la natura puo' essere meravigliosa e quanto ti possa far sentire nient'altro che una piccola creatura spettatrice di uno spettacolo che non smettera' mai di esistere... al contrario di noi uomini. Dopo questo primo violento impatto ci siamo inoltrati nella riserva, la strada sterrata ha reso il nostro cammino piu' tortuoso ma sicuramente ci ha coinvolto di piu' nell'atmosfera selvaggia che ci circonda. Arrivati al capanno dove si "affittano" i cavalli eravamo tutti impazienti di poter vivere la vallata, teatro di tanti film western e non solo, nel miglior modo esistente... galoppando, ma purtroppo l' indiano addetto a realizzare questo piccolo sogno non c'era, forse stava inseguendo una DeLorean volante capitata li' per caso.

Con l'amaro in bocca abbiamo proseguito, l'insieme del paesaggio, oltre che colonna sonora scelta physio e kappa le animavano in noi una crescente energia e un calzante entusiasmo! A parte qualche sgommata di troppo e' filato tutto liscio, nessun indiano ha cercato i prenderci lo scalpo.

Traendo le conclusioni...questa giornata mi ha cambiato parecchio, credo proprio che dopo la festa del blog prendero' baracca e burattini e me ne verro' a vivere qua... e sono sicuro che trovero' come vicini di tenda i miei due fidi compagni!

25 febbraio 2006

Lost in Translation at the Discoteque


Visto il successo che stiamo ottenendo (oggi festeggiamo i 22 mila contatti) abbiamo deciso di organizzare una festa al nostro ritorno in patria. La location sara' la discoteca Meccano' di Firenze. La musica e' a cura di DJ Walterino (una garanzia quindi). La data scelta e' venerdi 10 marzo. Quindi organizzatevi che spacchiamo tutto!!

Pulizie di primavera


Molti di voi si sono offerti di aiutarci a pulire la stanza, ma oggi siamo riusciti a catturare colei che ha la sfortuna di entrare nel nostro covo per pulire la stanza. Abbiamo cronometrato 24'' per passare l'aspirapolvere oggi. Evidentemente lo spazio utile disponibile sta diminuendo drasticamente.

L'espressione felice dice tutto sulla sua gioia alla vista della room n. 107.

Trasmissioni momentaneamente sospese


Volevo scusarmi con i miei pochi fedeli "ascoltatori", ma il mio cervello e' momentaneamente fuori servizio...i postaggi riprenderanno il piu' presto possibile (speriamo). Aiutatemi a uscire da questo buio tunnel...
il ricovero in clinica psichiatrica non e' mai stato cosi' vicino!

24 febbraio 2006

Highlights from the gym


Da oggi inizia una nuova rubrica: momenti salienti delle nostre stressanti sedute in palestra.

A causa delle condizioni mentali in cui ci troviamo in questi giorni io e cico abbiamo deciso di esagerare veramente in palesrta (da domani aspettiamo di vedere come risponderanno otto e kappa). Tra una seria e l'altra abbiamo improvvisato una serie di performance degne dei migliori deficienti mondiali.

Tutto questo ovviamente solo per voi. Forse stavolta abbiamo toccato veramente il fondo..

Pubblichiamo oggi le prime esibizioni:

Cico lavora sulle spalle


Lezioni di boxe con Physio


Naesso 200 libre

L'Italia elegge il suo preferito


Li abbiamo provati proprio tutti i camerieri del Sizzler di Flagstaff, ma solo uno ci ha convinti a pieno. Thanks to Dewaine, you are the kindest of Flagstaff.

Confusione.. non solo mentale


Il caos non arieggia solo nelle nostre menti.. Non si cammina proprio piu' ormai... Qualcuno si propone per aiutarci a pulire?

La mail del giorno


Riporto cosi' come l'ho scritta la mail che ho inviato al Direttore Sportivo della Federazione Italiana Nuoto Ing. Gianfranco Saini. Colgo l'occasione per salutare calorosamente e visto che non abbiamo trovato una sua foto in rete abbiamo deciso quindi di mettere un'altra foto di un altro grande appassionato di sport anche se non centra niente con l'amico Gianfranco.


Egregio Ing. Saini, le mando, come mi e' stato tassativamente ordinato di fare, i dati dei seguenti passaporti:

[.......]

Le rammento che per scrivere questa mail abbiamo dovuto interrompere il nostro duro secondo lavoro, ovvero la gestione del nostro blog. Spero vivamente che almeno ci segua dal suo ufficio in federazione. E sarei ancora piu' felice se ci lasciasse un commento con i sinceri complimenti al lavoro che stiamo svolgendo, sia in vasca che sulle tastiere dei computer.

Spero che presto ci vedremo recapitare a casa quei portatili vecchi di 10 anni che ci ha promesso pubblicamente in un post il nostro amico consigliere Cosimo.


cordiali saluti
mauro

Rinascita?


Finalmente la nausea e' passata, con lei lo scazzo e il malumore. La camera' pero' non la sistemo ancora, ormai aspetto quando sara' l'ora di far le valigie per recuperare gli oggetti dagli strati piu' profondi.
Comunque, come dice physio, non e' che ci sia molto da scrivere sulla giornata odierna, ma domani grande intervista, promesso!
Un bacio a tutti

Sabato -2



Sono le 23.32 di sera. Oggi ho aspettato davvero fino all'ultimo per vedere se succedeva qualche cosa di interessante da raccontare ai miei amici del blog. Forse sara' la poca ispirazione quotidiana, forse davvero il nulla da narrare. Le giornate si stanno appiattendo ogni giorno di piu'.

La sveglia come sempre alle 6.45, subito si controllano le visite del blog. Qualche secondo per mettere a fuoco l'occhio al monitor e breve lettura dei vostri commenti. Colazione a base di marmellata, yogurt, spemuta e caffe'. Si corre su di nuovo in camera. Denti, borraccia per l'allenamento e i minuti che rimangono per leggere le email. Ore 8 giu' alla reception per andare a fare il primo allenamento. Stretching e poi il nuoto. Terminata la fatica, meritata doccia e poi via di nuoto all'Hampton Inn hotel. Si posa la roba e si guarda l'orologio: "accidenti, it's pappa time!". Via veloci al Sizzler qui di fronte, soliti 2 piatti di "deliziosa" pasta, porther house o salmon a scelta e poi via di nuovo in camera. Qui in base allo stato psicofisico ci sono le 2 opzioni:
1. "nooo. oggi non ce la faccio. It's nanna time. notte"
2. postazione computer e via al lavoro

alle 16 (se giorno di palestra) o 17 se solo nuoto si corre di nuovo in vasca. Stretching. Nuoto. Doccia. Ritorno in hotel. Posare la borsa. Sizzler. Ore 21 termina la giornata. Ora si pensa al blog..

Infatti sono quasi le 24 e non so ancora che scrivere. Per fortuna sabato pomeriggio una voce di corridoio dice che c'e' riposo.
Ragazzi, sono alla frutta. Help Me!

23 febbraio 2006

Riflessi


Se sono scazzato... poi mi alzo per andare a prendere qualche nuova medicina, guardo la camera e mi accorgo che probabilmente sono di fronte ad una metafora del mio stato mentale. Il tavolo straboccante di tecnologia rappresenta la mia confusione di fronte a tutti gli input che ogni giorno esamino e scelgo. La borsa da nuoto abbandonata con ancora la roba bagnata dentro non e' forse la triste constatazione della mia attuale situazione natatoria? E che dire delle mille scarpe sparse sul pavimento... altro non sono che l'indecisione sul da farsi.

Giudicate voi

22 febbraio 2006

Patetici palestrati Americani


Non smettiamo mai un secondo di allenarci e non facciamo solo nuoto ovviamente, integriamo il devasto accumulato tra le corsie con un sano lavoro in palestra. Grazie ai vari agganci dello staff tecnico italiano acquisiti nei precedenti ritiri in quel di Flagstaff, abbiamo tutti quanti una tesserina magica che ci permette di entrare nei vari edifici dell' universita', tra cui ovviamente la sala muscolazione. Non e' la prima volta che mi capita di entrare in una palestra americana ma qui i soggetti che le frequentano sono davvero particolari. Lasciamo stare l' argomento donne... un vero disastro, ma prendiamo in considerazione il sesso maschile di questi animali che abitano questo scorcio di Arizona... c'e' ne' di tutti i tipi, tranne ovviamente persone normali! E non si accontentano di non essere normali, ovviamente fanno solo cose anomale, tipo gli esercizi in palestra... una porcheria!


Sono grossi, ovviamente piu' di me, ma da quando entrano a quando escono fanno solo bicipiti, collo e un po' di panca piana... quindi vedi girare intorno a te questi esseri che piu' che universitari sembrano dei tacchini e ti viene da chiderti... " ma come c#### sono presi, possibile che non capiscano che fanno ridere??", si muovono come marionette,rigidi come pezzi di ghisa... poverini! Grandi cose ci sono in America, ma e' abitata da gente veramente bizzarra!! In una puntata delle Iene il caro Enrico Lucci, con fare ironico, si chiese... " L'america e' piu' avanti di noi??".. facendo riferimento alla pena di morte e alle varie cosecontraddittorie e che veramente non hanno senso quaggiu', ma una volta che ci si imbattie negli indigeni molte cose ti sono piu' chiare....

Lo stato della baracca


Sono tornato da PizzaHut, ho cacciato naesso dalla mia postazione e ho iniziato il mio deejay set. Sara', ma mi mancano un sacco le Walterino's night. Suona Swimming Place, le luci sono soffuse. La situazione mi piace.
Allora cosa faccio? Niente di meglio che far scorrere le dita sulla mia keyboard sulla textbox di bloginamerica.
A quasi una settimana dalla fine della nostra avventura statunitense le cose qui stanno assumendo una particolare conformazione. Niente di grave sia chiaro. Sotto certi aspetti, le cose sono migliorate ulteriormente. Ma francamente comincia a sentirsi la mancanza dell'Italia (e quindi del glicogeno, sostanza indispensabile per la sopravvivenza qui in USA)

Vedo i miei amici che non riescono nonostante la buona volonta' a scendere in vasca per scaricare i cavalli che hanno nelle vene. Li vedo star male a sentire la parola Sizzler, li vedo rabbrividire. Ma qui il nostro doc sta facendo un lavoro da campione, l'ho ammirato oggi pomeriggio correre con la sua fiammante e nuova bicicletta (non e' verde pero') correre lungo i corridoi per soccorere gli ammalati. Sono sicuro che presto rivedro' tutti nelle corsie in fianco alla mia a macinare fatica.

Anche i rapporti interpersonali a volte vengono messi a dura prova. Gente che per effetuare una ricarica skype sarebbe pronta ad uccidere. Altri che passano dallo stato di esaltazione per una bella sittcom preparata per il blog si vedono lanciare pesci in faccia dai lettori e cosi cadono in uno stato depressivo intenso. Altri che dallo stato depressivo invece non ci sono mai usciti.

ho visto gente che entra in camera, lancia la borsa del nuoto sulla poltrona, si siede sulla postazione di lavoro e poi va in stand-by.

Ho visto allenatori parlare di nuoto per ore. Ognuno sosteneva la sua teoria. Ognuno per ore parlava di argomento diverso dall'altro. Stranezze della vita.

Ammiro esseri umani che comprano scarpe orribili, che mettono il demonio dentro il loro pc e poi piangono per i pixel bruciati del monitor. Ho visto questi esseri umani massaggiare poi i loro computer.

Mi sarebbe piaciuto vedere uomini con il capellino giallo in testa girare per l'hotel.

Tutto questo pero' e' niente in confronto alla forza del gruppo. Il gruppo c'e'. Questo e' cio' che conta.

Per fortuna esiste bloginamerica.

21 febbraio 2006

Intrusi in camera


Oggi avevamo progettato di fare un'altra intervista, con ciko e kine. Ma visto che tardavano, siamo andati a cercarli di sopra... nel frattempo pero' i due malviventi erano scesi con l'altro ascensore. Per fortuna abbiamo dimenticato l'audio acceso dalla registrazione precedente, cosi' possiamo documentare l'accaduto. Il resto e' storia.

Ascoltateli

Malattie mentali

Tanto tempo, troppo tempo ormai e' passato dall' ultima volta che ho appoggiato il mio bel sederino sulla mia amata moto! Questa sera sono un po' malinconico, non vi raccontero' fatti di vita vissuta in Flagstaff, ma di fatti che vorrei vivere a casa mia. Noi siamo qua a fare il nostro mestiere, e dovrebbe essere quasi normale stare fuori di casa per un po' di tempo, ma quando questo supera le tre settimanane...beh...gli affetti lasciati a casa cominciano a mancare gravemente. Ovviamente si parla in primo luogo di amore (argomento privato), per chi ce l'ha, quindi parlero' del mio secondo amore... le due ruote!!
Lo so che d'inverno le moto devono stare in garage e che quindi essere qui non fa differenza, dopo l'ultima nevicata a Torino poi...impensabile fare anche solo qualche metro in sella alla mia benamata, pero' siamo arrivati a un punto in cui veramente siamo tutti quanti un po' fuori di testa, e per cercare di non perdere del tutto il lume della ragione uno si attacca un po' a quello che puo'. Oh ragazzi meno male che esiste "Lost in traslation"... sinceramente e' forse l'unica cosa che qui ci tiene in vita, e questo e' soprattutto merito vostro e del vostro calore... siete quasi diventati una droga, esattamente un po' come le moto!
So di essere stato un po' pacchiano nel post di questa sera, ma sicuramente mi rifaro' nei giorni a seguire... e non vedo l' ora di poter sentire di nuovo il motore della mia moto gridare e vedere intorno a me le mie tanto amate colline... e se e' possibile non fare la fine del malato in foto... oh e' davvero messo male!!!

L'ospite del giorno: non una ma ben tre donne! Francesca Segat, Renata Spagnolo e Flavia Zoccari


Eravamo molto preoccupati per l'esito dell'intervista di oggi: avere cosi' tante donne vicino a noi dopo venti giorni di lontananza da casa ci faceva sentire davvero a disagio. Invece la professionalita' espressa da Francesca, Flavia e Renata ci hanno fatto subito ritornare noi stessi.

ascolta

20 febbraio 2006

Happy birthday doc!


Come gia' sapete, la giornata odierna e' stato un po' incasinata a causa dell'epidemia locale che ha colpito ben 4 persone del gruppo (tra cui me, primo momento in piedi da stamane), quindi il Doc e' stato piu' impegnato di George Cloony in una puntata di ER, anche se George non ha altrettanto fascino! Dato che oggi e' il suo compleanno tutti assieme vogliamo fargli gli auguri! Se non ci fossi te...

PS: in una nota collaterale, auguri anche all'assiduo fequentatore del blog e della zona commenti: buon compleanno grandebiasi!

The day after tomorrow


Il giorno dopo la gita a Las Vegas si tinge di pallido.
Io e otto abbiamo ufficialmente vestito i doppi panni degli atleti in piscina e dei monatti in hotel. Proprio cosi' perche' di atleti in piano vasca oggi pomeriggio eravamo molti di meno. Naesso ci ha abbandonati gia' durante la notte, i piu' duri invece hanno dato forfait pochi metri dopo l'allenamento mattutino. Stiamo parlando di kappa, pippo e la Francesca. Tutti a letto con gastrointerite. Solo fra e' riuscita a rimettersi in sesto. Tutti gli altri vengono invece coccolati dalle dolci mani del dottore. Buon riposto fanciulli, domani ci penso io a dare soddisfazioni a Claudio in piscina.

Il velox mi fu fatale


Ieri sera, poco dopo aver finito di dettare il mio post al fido kappa, mentre alla velocita' di 92 mph portavo i miei compagni al campo base in Flagstaff... mi sono imbattuto in una simpatica pattuglia della polizia dell'Arizona. Subito mi sono portato alla velocita' di 65 mph e l' ho sorpassata con un fare timoroso. Appena mi sono portato davanti alla classica macchina degli sbirri americani nel mio specchietto ho visto accendersi ogni tipo di luce, sembrava di avere una discoteca mobile alle mie spalle. Ovviamente ho accostato. Dopo qualche domanda tipo: "ti sembra che abbia senso andare 20 mph sopra il limite di notte su una strada che non conosci?" e minacce la cosa si e' risolta con un "Warning". Praticamente alla prossima sono in gabbia! Comunque lo sbirro era uguale al Terminator T1000 (II film della saga). Per fortuna la cosa non ha avuto strascichi a parte dover finire le ultime 60 miglia nei ridicoli limiti americani: tra un po' mi sorpassavano in bici.

19 febbraio 2006

Turisti per caso



Post postumo per ricordare la nostra visita di ieri a questa meraviglia della natura. Infatti la giornata non ci ha la lasciato scampo, al rientro siamo crollati a letto e cosi' mi ritrovo a scrivere mentre torniamo da Vegas. Penso che le foto messe stamane vi abbiano dato un assaggino del luogo, da parte mia posso solo ribadire che sono rimasto a bocca aperta, anzi spalancata. L'oretta di viaggio tra la fitta foresta non ha fatto altro che amplificare cio' che abbiamo visto una volta arrivati al bordo del canyon. La giornata non perfettamente limpida non riesce ad oscurare la bellezza mozzafiato di questo paesaggio quasi alieno che, nelle decine di chilometri che ci separano dall'altro lato, riesce a farmi perdere la cognizione dello spazio. Le rocce e l'azzurro fiume, l'accennato verde della sparuta erba mischiato al rosso riflesso del tramonto sommati assieme creano un'atmosfera magica che fa dimenticare di ogni altra cosa. Scuotermi per raccogliere qualche immagine mi costa piu' fatica del previsto, soprattutto sapendo che nessuna foto potra' riprodurre mai cio' che percepisco in quel momento. Ma ci provo. Scendere a piedi il ripido sentiero per avvicinarsi al baratro non migliora la comprensione di tale vista. Lo scatto di gruppo sul punto piu' estremo sembra voler sminuire la grandezza di cio' che ci circonda, ma me ne accorgero' solo in seguito.
Sulla strada del rientro il sole che scende definitivamente dietro l'orizzonte mi lascia addosso uno stupore che credo mi accompagnera' a lungo.

Via da Las Vegas



Meno 130 miglia a Flagstaff. Intorno a me il nulla piu' totale, solo la luce del mac di physio e kappa che mi fa da scrivano. Si, perche' sto guidando e per soddisfare i vostri ormai esigenti palati ci troviamo a lavorare anche in viaggio.
Dopo queste otto ore passate a Las Vegas, vengo via con una sorta di insoddisfazione addosso. A questa citta' che da sempre mi incuriosisce fin da giovane eta', complici i mille film che la rappresentano, avrei voluto dedicare molto piu' tempo... Infatti a parte un paio di vasche lungo la famosa Las Vegas boulevard seguito da un giro per i casino' e le sfarzosizìssime gallerie del Caesar Palace altro non e' stato fatto. Non siamo rimasti indifferenti all'ostentato richiamo del consumismo portato agli estremi che ci e' stato sbattuto in faccia ad ogni vetrina (il tempio romano di Gucci nella sua pacchianeria ha lasciato il segno). Ma per mancanza di tempo e/o soldi l'aspetto piu' intrigante e' stato tralasciato. Gia'... perche' arrivare in questa citta' con il proprio avvocato su una decapottabile rossa e una valigetta piena di bei dollaroni da poter sperperare nelle mille attivita' che questo squarcio di Nevada offre sono cose che si vedono solo nei film, anche se ci speravamo un po'. La triste realta' che mi si affaccia mentre siamo quasi alla base e' che torno affascinato ma insoddisfatto... e con 60 box in meno... ma se posso permettermi Las Vegas e' un posto che da un occidentale dei giorni nostri deve essere visto almeno una volta nella vita (simil Mecca), perche' sono certo che una citta' simile possa regalare davvero molto, basta non infilarsi nel tunnel del gioco d'azzardo.

Cronaca della giornata: Las Vegas


Otto ci ha salvato. Siamo sulla via di Flagstaff. Ancora 3 ore e mezza e dovremo ritornare a casa base in arizona. Intorno a noi solo tante luci. Davanti a noi la lunga e dritta autostrada. La selezione musicale di Claudio suona "Why" di Annie Lennox. Quello che abbiamo visto oggi e' stato uno spettacolo unico. Diretti all'Hard Rock Cafe'. L'ingresso si presentava in perfetto stile Las Vegas: una enorme chitarra luminosa ci ha dato il benvenuto e nell'attesa dei nostri Legendary Burger lo staff del locale ci ha intrattenuto con il balletto dei Village People.
Concluso il pasto con il solito Cheese cake abbiamo ovviamente provveduto all'acquisto delle solite magliette dell'Hard Rock per poi passare alla gita turistica della Las Vegas blv.: il pulmino dei fioi era composto ovviamente ... da otto ("fotografa!"), kappa ("si si speta!"), ciko ("ei vecia mi so da venessia") e ovviamente il sottoscritto. Le due vasche fatte per la via principale sono state cariche di esaltazione. Ogni cosa tutto intorno era surreale. Hotels di dimensioni faraoniche e di forme incredibili. Riproduzioni degli scorci piu' caratteristici delle citta' piu' famose del mondo. Le foto sicuramente non possono rendere l'idea di cio' che abbiamo visto: il colosseo, la torre Eiffel, la statua della liberta', oltre che la sfinge, piramide e obelisco di Babilonia tutti ovviamente attraversati dalle montagne russe.

Completato il giro turistico abbiamo, come il piu' classico dei giocatori d'azzardo, diretto il nostro mezzo all'interno dell'Hotel Casino' Caesar Palace.
Se lungo la las vegas blv. pensavamo di aver visto le cose piu' assurde qui ci siamo dovuti nuovamente ricredere. L'enorme struttura dell'hotel conteneva al suo interno decine di negozi, statue (compresa la ricostruzione della fontana di Trevi), acquari, ecc.
Qualche ora di shopping nei nostri negozi preferiti e poi via ai tavoli da gioco. Il bottino finale non e' stato dei migliori: nessuno di noi ha portato a casa un gruzzoletto sufficiente a pagare da bere agli altri membri della spedizione.
Ora siamo qui, ognuno al suo posto lungo la interstate 40 verso Flagstaff. Il silenzio e' rotto solo dalla musica del cd che gira. Ognuno di noi con tante immagini che rigirano in testa: esperienza unica che conclude questo week-wend davvero incredibile.